• HOME
  • CHI SONO
  • BLOG
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • HOME
  • CHI SONO
  • BLOG
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram

Il PIL più lungo e i numeri fatti in casa

  • Posted by Giuseppe Tralli
  • On 11 Novembre 2013
  • 0 Comments
  • #elezioniBas, Basilicata, PIL

In principio era il PIL.

Tutto si misura per mezzo di lui, e senza di lui niente si può fare di ciò che si deve fare.

E la Basilicata si è subito adeguata.

La stura è della “Regione” quando al dato non esaltante del Prodotto Interno Lordo regionale di Bankitalia contrappose, piccata, quello più familiare di Unioncamere Basilicata.

Da allora, poiché emulare è sport regionale e giocare a ribasso fa tendenza, ogni tanto parte la caccia al PIL.

Una tarantella di comunicati e nuove teorie con “Lorsignori” impegnati a far valere il risultato più conveniente.

E’ di questi giorni la nuova brillante scoperta −  effetti collaterali da campagna elettorale − di un noto politico nostrano: “ Il PIL  senza FIAT”. Secondo questa tesi, enunciata con tono greve e incedere lento da grande rivelazione: «Senza la fabbrica del Lingotto avremmo numeri “mooolto” peggiori».

Tanto piacere! Intanto Fiat è in Basilicata, qui produce, distribuisce lavoro e paga le tasse.

Dunque, il PIL, come un pelo, può essere spaccato in quattro, poi ricomposto e, se occorre, anche riattaccato.

Certo in periodi di buriana ci si orienta anche con le tracce lasciate dal vento e, quando serve, il vento si spinge soffiando a più non posso.

Così assistiamo al proliferare di studi e indagini amatoriali cioè realizzati con quattro telefonate, tre paginette, due grafici e una bella copertina.

In questo modo, in Basilicata, nell’indifferenza generale, si contribuisce a costruire e gonfiare carriere, compiere scelte e consumare risorse.

Famoso il caso di quell’istituzione che, con l’immancabile e pomposo comunicato, annuncia: ”L’Evento di presentazione dello Studio sui flussi turistici”.

Salvo, poi, candidamente scrivere, in piccolo, nelle note a margine del documento, che lo studio nasce  solo da «contatti avuti con alcuni operatori e amministratori ». In pratica, un convegno per presentare un’indagine fatta tra gli amici di comitiva.

Insomma, da noi, il numero, o tutto ciò che può sembrare tale, quando serve, non solo può essere piegato e ribaltato, ma anche fatto in casa, alla lucana però, come la pasta della nonna: con tanto olio, molto sugo e sempre piccante.

 

0 Commenti

Leave Reply Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti
  • 𝗘𝗡𝗜: 𝟮,𝟰 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗔𝗥𝗗𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔𝗧𝗔. 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗨𝗡’𝗢𝗖𝗖𝗔𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗥𝗦𝗔?
  • 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔: 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗜 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘. 𝗠𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗢 𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢?
  • 𝗜𝗦𝗧𝗔𝗧: 𝗠𝗔𝗧𝗘𝗥𝗔 𝗦𝗨𝗣𝗘𝗥𝗔 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔𝗧𝗔 𝗦𝗣𝗔𝗥𝗜𝗦𝗖𝗘
  • 𝗘𝗟𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗠𝗔𝗧𝗘𝗥𝗔: 𝗜𝗟 𝗗𝗨𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗘 𝗟’𝗔𝗦𝗧𝗜𝗖𝗘𝗟𝗟𝗔
  • 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗔𝗟𝗜 𝗠𝗔𝗧𝗘𝗥𝗔: 𝗜𝗗𝗘𝗘 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗧𝗘𝗦𝗧𝗔, 𝗠𝗔 𝗖𝗢𝗡 𝗧𝗔𝗡𝗧𝗔 𝗧𝗔𝗦𝗧𝗜𝗘𝗥𝗔…
  • LA PAURA DEL LEADER
  • LA BASILICATA DEL “COMUNICATTORE”
  • Il leone molesto, le tigri docili e i gattini impauriti. 
  • Piccianello e l’Olimpia Basket Matera
  • L’estate che aspetta Matera
  • In Basilicata come “Tafazzi” per l’ospedale da campo
  • Il lamento e la sanità lucana
  • Come il COVID-19 colpirà le imprese lucane
  • La Basilicata degli stonati TOTAL
  • Contro la Basilicata dei campanili
Commenti recenti

    Tasso di occupazione provinciale: Potenza e Matera in flessione.

    Previous thumb

    Matera piace sempre di più, turismo sempre più forte

    Next thumb
    Scroll

    www.giuseppetralli.it