{"id":4650,"date":"2017-08-31T15:14:52","date_gmt":"2017-08-31T13:14:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.basilicatapost.it\/?p=4650"},"modified":"2017-08-31T15:14:52","modified_gmt":"2017-08-31T13:14:52","slug":"capitale-umano-basilicata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/2017\/08\/31\/capitale-umano-basilicata\/","title":{"rendered":"Se la Basilicata investe per mandare via i suoi giovani"},"content":{"rendered":"<p>Tutti siamo a conoscenza delle crisi demografica della Basilicata (noi ne abbiamo scritto <a href=\"http:\/\/www.basilicatapost.it\/donne-vecchi-bambini\/\"><strong>qui<\/strong>\u00a0<\/a>). Pochi invece sanno che\u00a0<strong>la stessa Regione Basilicata contribuisce ad allontanare la sua pi\u00f9 grande risorsa: il suo capitale umano, i giovani.<\/strong><\/p>\n<p>Ad illuminarci sul tema \u00e8 il Prof. Nicola Coniglio dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari che, al convegno della Banca d&#8217;Italia sul Rapporto annuale dell&#8217;economia Regionale, squaderna pochi numeri ma chiari.<\/p>\n<p><strong>Ci dice che nel 2016 la Basilicata conta 3.300 persone in meno rispetto al 2015 facendo segnare il dato peggiore tra le regioni italiane ( -5,8 per mille).<\/strong> Il saldo naturale invece \u00e8 di -3,8 per mille a fronte di una media italiana di -2,7. Quello migratorio \u00e8 del -2 per mille contro il +1,08 dell&#8217;Italia. Perdiamo giovani istruiti. In altri termini: il nostro futuro scappa mentre la fascia di popolazione anziana si allarga sempre pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ma che fare? Di certo non possiamo continuare con quello che facciamo o, almeno, non come lo facciamo. E qui, Coniglio, con un suo studio dimostra che\u00a0nei soli anni 2000-2005 la regione Basilicata ha speso 25 mln di euro per finanziare Master Universitari ai giovani laureati lucani. E che ben il 70% dei partecipanti a questi master \u00e8 rimasto a lavorare fuori regione.<\/p>\n<p>Quindi, la Regione Basilicata investe per potenziare la formazione dei suoi figli migliori che per\u00f2, poi, vanno a fecondare e arricchire altri territori.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">Qualcuno dir\u00e0: che c&#8217;\u00e8 di strano, tutte le regioni hanno messo in campo simili interventi. <\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">Vero, ma altrove queste azioni sono inserite in<\/span><\/strong><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\"><strong>\u00a0strategie ampie di sviluppo territoriale (politiche industriali) fatte di interventi mirati e coordinati che hanno l&#8217;obiettivo di potenziare il tessuto industriale esistente e attrarre nuove imprese, quindi nuovi investimenti e dunque nuovo lavoro.\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">E in questi piani sono coinvolti tutti gli attori della crescita: universit\u00e0, centri di ricerca, governi locali, sistema delle rappresentanze ecc. Insomma, hanno cura dell&#8217;ecosistema industriale esistente, lo modellano per accogliere nuove iniziative cos\u00ec da garantire non solo sviluppo economico ma anche progresso sociale. Perch\u00e9 sono in grado di soddisfare tutte le aspirazioni lavorative dei loro giovani che, cos\u00ec, in quel territorio, restano e ne diventano protagonisti. <\/span><\/p>\n<p><strong>La Regione Piemonte, ad esempio, utilizza con successo i &#8220;<a href=\"http:\/\/www.regione.piemonte.it\/programmazione\/vetrina\/media\/files\/testocompleto_Contratto%20di%20Insediamento.pdf\">contratti d&#8217;Insediamento<\/a>&#8221; cio\u00e8 delle forme negoziali di sostegno agli investimenti.<\/strong> In pratica, la nuova azienda che vuole insediarsi, interagisce con un unico interlocutore regionale (InvestPiemonte) con cui negozia un autentico contratto. In questo accordo, da un lato, la Regione mette in campo un set di vantaggi disegnato al momento e sulle specifiche esigenze dell&#8217;imprenditore &#8211; se l&#8217;azienda \u00e8 &#8220;human intensive&#8221; si offrir\u00e0 la formazione del personale, se \u00e8 energivora si abbatter\u00e0 la bolletta energetica ecc. &#8211; e si impegna a rispettare i tempi e le modalit\u00e0 dei diversi iter autorizzativi della PA. Dall&#8217;altro, l&#8217;imprenditore, si impegna a mettere in campo gli investimenti ( anche in risorse umane, ricerca ecc. ) che gli spettano nei tempi e con le modalit\u00e0 concordate.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">Cos\u00ec, la formazione finanziata post-laurea, diventa una leva<\/span><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">\u00a0di attrazione perch\u00e9 solo se un&#8217;azienda decide di investire sul mio territorio e di assumere i miei giovani laureati, io, Regione, sono disposta a farmi carico della loro ulteriore formazione. E in quel caso non bado a spese perch\u00e9 sto investendo dal mio territorio, per il mio territorio. \u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Invece la Basilicata \u00e8 una\u00a0delle regioni italiane che non ha un soggetto che pratica politiche di attrazione degli investimenti<\/strong>. Per\u00f2 ha Sviluppo Basilicata e Basilicata Innovazione (o come si chiamer\u00e0 adesso) che, quando non si accavallano, si avventurano in campi tanto di frontiera quanto impossibili ( leggi: Progetto per una Finanziaria regionale ).<\/p>\n<p><strong>La Basilicata non usa sistemi automatici di incentivazione come il credito d&#8217;imposta. <\/strong>Preferisce ancora i bandi, perch\u00e9 ci devono essere le valutazioni, i punteggi e le graduatorie (con i tempi relativi). Perch\u00e9 la PA deve esercitare ancora la funzione &#8220;distorta&#8221; di ancella della politica.<\/p>\n<p><strong>Va bene, per\u00f2 &#8220;la Basilicata \u00e8 la regione delle startup&#8221;.<\/strong>\u00a0E&#8217; quello che ci auguriamo, per\u00f2\u00a0l&#8217;incidenza delle startup non si misura in base al loro numero, per i premi che conquistano o i finanziamenti che ricevono, ma per il loro mercato, i bilanci e il capitale umano impiegato<strong>. <\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo la\u00a0Basilicata \u00e8 anche quella regione che non ha l&#8217;anagrafe dei capannoni industriali dismessi (utile a ridurre tempi e costi d&#8217;insediamento per le nuove imprese) ma, in compenso, ha una buona legge per la valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">Insomma, delle cose secondarie la Basilicata ha tutto, ma delle fondamentali&#8230;<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti siamo a conoscenza delle crisi demografica della Basilicata (noi ne abbiamo scritto qui\u00a0). 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