{"id":5274,"date":"2018-03-26T07:30:38","date_gmt":"2018-03-26T05:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.basilicatapost.it\/?p=5274"},"modified":"2020-05-06T16:48:34","modified_gmt":"2020-05-06T14:48:34","slug":"descalzi-in-basilicata-tocca-eni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/2018\/03\/26\/descalzi-in-basilicata-tocca-eni\/","title":{"rendered":"Caro Descalzi, in Basilicata la prima mossa tocca ad Eni"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una palude. Il rapporto tra Petrolio e Basilicata ristagna. Mentre si fatica a seguire il filo e gli intrecci di tutti i fronti aperti (giudiziari, ambientali, sanitari, politici ed economici), Eni e Regione Basilicata si guardano ma non si parlano.<\/p>\n<p>Eppure occorre ripartire. Perch\u00e9 se da un lato, con la riduzione del suo prezzo, il petrolio non \u00e8 forse pi\u00f9 strategico per l\u2019Italia, dall\u2019altro, resta fondamentale per la Basilicata. Negli ultimi 15 anni, infatti, con le royalty &#8211; circa 1,5 miliardi di euro &#8211; la Regione ha coperto molta \u201cspesa corrente\u201d. Cio\u00e8 ha usato i ritorni del petrolio per costruire e sedimentare capitoli di spesa (Vie Blu,Universit\u00e0,Sanit\u00e0 ecc.), quindi servizi che, a questo punto, \u00e8 difficile sostenere senza l\u2019aiuto dell\u2019oro nero. Poi c\u2019\u00e8 la questione ambientale. Troppo importante per non rivedere il sistema dei controlli.<\/p>\n<p>Serve, dunque, azzerare tutto e disegnare un nuovo inizio nel rapporto tra la comunit\u00e0 lucana e il mondo delle estrazioni. Ma, ovvio, su altre basi e con altre dinamiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sbaglia chi ritiene che non sia il momento. <\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 vero. Il tema Petrolio dipende dalle scelte del Governo Nazionale, da quello Regionale e da Eni. E quindi il terremoto politico seguito al voto del 4 marzo e le elezioni regionali in Basilicata alle porte (si vota tra otto mesi) rende, questa fase, incerta. Cos\u00ec sono in molti a credere che sar\u00e0 impossibile affrontare la questione fino a quando, sia a livello nazionale che regionale, non ci saranno assetti definiti. Ma cos\u00ec non \u00e8. Vediamo perch\u00e9.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 il PD deve prendere posizione<\/strong><\/p>\n<p>Il Presidente Pittella e il suo partito non possono stare con le mani in mano se non vogliono trasformare le prossime elezioni regionali in un referendum sul petrolio che ne decreterebbe la loro sicura sconfitta. Se il PD lucano, nei prossimi otto mesi, sia, poi, in grado di proporre e proporsi \u00e8, invece, un&#8217;altra questione.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 i pentastellati non possono essere contro&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Lo spauracchio, sia nazionale che locale, \u00e8 un Governo 5Stelle. Di Maio per\u00f2 non si \u00e8 mai espresso contro le estrazioni e anche le posizioni dei pentastellati lucani, negli ultimi tempi, sembrano meno rigide. Di certo alzeranno il tiro nella campagna elettorale regionale ma faranno comunque fatica a mettere in discussione il petrolio (leggi royalty). E vorrei vedere: i loro programmi prevedono molta spesa pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lo spoil system in Eni<\/strong><\/p>\n<p>Il timore che il nuovo Governo cambi i vertici dell\u2019Eni esiste ed \u00e8 un&#8217;altra variabile. Sembra pi\u00f9 a rischio per\u00f2 il Presidente, Emma Marcegaglia, perch\u00e8 Descalzi, invece, ha i numeri e l\u2019esperienza dalla sua parte. Difficile farne a meno. Almeno in questa fase. Poi, sistemare la vertenza Basilicata male non sarebbe&#8230;<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>E gli altri?<\/strong><\/p>\n<p>Sia a livello nazionale che regionale il centro destra, Lega compresa, non \u00e8 mai stato contro l\u2019oro nero. Anzi.<\/p>\n<p>Restano i corpi intermedi della comunit\u00e0 lucana. E qui, \u00e8 difficile sperare nel gesto eroico di uno dei suoi rappresentanti. Miopi e impreparati, negli ultimi anni hanno preferito esercitare il ruolo di fidate e puntuali ancelle del potentato di turno. Mentre la societ\u00e0 civile non ha leader capaci di meritare una delega cos\u00ec importante dalla comunit\u00e0 lucana.<\/p>\n<p>Ma allora a chi spetta preparare il foglio bianco? Chi deve iniziare a riscrivere, e cosa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Resta ENI<\/strong><\/p>\n<p>Non resta che affidarsi proprio alla stessa Eni per provare a riannodare il filo spezzato.<\/p>\n<p>Per questo mi rivolgo a lei dottor Descalzi. Vede, Eni ha commesso&nbsp; l&#8217;errore di applicare in Basilicata lo stesso modello di relazioni utilizzato nei paesi in via di sviluppo. Per carit\u00e0, noi lucani siamo quello che siamo ma, forse, proprio per questo, bisognava agire diversamente. Capita la qualit\u00e0 degli interlocutori e le dinamiche di contesto, i suoi uomini dovevano procedere con modelli di interazione alti e trasparenti. Bisognava avere la pazienza di spiegare e coinvolgere proprio per evitare di finire, come \u00e8 stato, vittime del contesto. Invece hanno scelto vie brevi e contorte. Hanno scelto di farsi intermediare. Hanno scelto secondo la mappa che disegnava chi era interessato o non all\u2019altezza. Il risultato \u00e8 storia. Una brutta storia che, purtroppo, ora, fa male a tutti.<\/p>\n<p>Ma si pu\u00f2 e si deve recuperare. Riuscirci, per altro, potrebbe non essere poi cos\u00ec difficile e, viste anche le incertezze del momento, potrebbe esserle di aiuto, dottor Descalzi. Vediamo come.<\/p>\n<p>Sul sito dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.eni.com\/it_IT\/media\/dossier\/nuovo-piano-sviluppo-gela.page\"><strong>Eni campeggia una sua &nbsp;bella dichiarazione<\/strong><\/a> sul piano messo&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.eni.com\/docs\/it_IT\/eni-com\/attivita\/storie-persone\/local-report-gela.pdf\"><strong>in campo per il rilancio della raffineria di Gela<\/strong><\/a> : \u00ab\u00e8 il primo grande progetto trasversale e integrato che Eni mette in campo in Italia per costruire con il territorio un nuovo programma industriale\u00bb con cui si investono 2.2 miliardi di euro tra infrastrutture, risanamento ambientale, progetti di sviluppo, un Competent Center e tanta formazione sul territorio tra alternanza scuola lavoro, apprendistato, borse di studio ecc. Bene,<strong> \u00e8 giunta l\u2019ora di pensare e realizzare il secondo grande progetto trasversale, quello della Basilicata<\/strong>. <strong>Serve un grande piano industriale capace di attrarre investimenti e generare lavoro in ambiti diversi dal petrolio &#8211; il settore estrattivo da solo non basta &#8211;&nbsp; da affiancare ad un nuovo progetto di risanamento e tutela ambientale. Ma che deve essere sottoposto al controllo di un soggetto terzo e autorevole.&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Proprio come a Gela, i lucani chiedono sviluppo, lavoro e sicurezza ambientale.&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Forza dottor Descalzi, riannodiamo questo filo. Instauri un rapporto diretto con la comunit\u00e0 lucana.<\/p>\n<p>Come recitava la vocina dei vecchi flipper quando la pallina , tra lucine intermittenti e suoni acuti, veniva mandata in bonus: \u201cquesto \u00e8 il tuo momento magico\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ps: bene una sede Eni a Potenza, ma dico io: proprio in via Anzio, nei pressi degli uffici della Regione Basilicata, dovevate andare? La strategia giusta non \u00e8 &#8220;stare vicino alle istituzioni&#8221;, ma ai lucani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Una palude. Il rapporto tra Petrolio e Basilicata ristagna. Mentre si fatica a seguire il filo e gli intrecci di tutti i fronti aperti (giudiziari, ambientali, sanitari, politici ed economici), Eni e Regione Basilicata si guardano ma non si parlano. Eppure occorre ripartire. Perch\u00e9 se da un lato, con la riduzione del suo prezzo, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6049,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[61,3,62,63,64,65,66,67,69],"class_list":["post-5274","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-5stelle","tag-basilicata","tag-claudio-descalzi","tag-eni","tag-luigi-di-maio","tag-marcello-pittella","tag-pd","tag-petrolio","tag-top"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5274"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5274\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6053,"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5274\/revisions\/6053"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppetralli.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}